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Campi per la biodiversità


21 Aprile 2020: è iniziata la semina!

E' iniziata la semina di facelia nell'ambito del progetto “Campi fioriti per la biodiversità”, che chiama alla collaborazione agricoltori o proprietari terrieri. Ad oggi, hanno aderito 4 aziende agricole che semineranno a Castelnuovo oltre 30.000 metri quadri di facelia, una superficie pari a 25 piscine olimpioniche.
Una tale massa vegetale, con la sua particolare fioritura viola, darà un contributo essenziale ad api e altri insetti impollinatori, in una fase estiva tipicamente scarseggiante in fioriture naturali.
È utile anche ricordare che la facelia, a fine fioritura, potrà essere utilizzata come foraggio per bovini risultando inoltre una specie “amica del terreno” in quanto riesce a cedere al campo coltivato, azoto, in modo naturale grazie alla sua proprietà di essere “azotofissatrice” ovvero, in grado di captare l’azoto nel terreno e portalo attraverso le radici, nel suolo.

In questa prima sessione di semina, sono stati arate e seminate circa 33 pertiche di terreni (21.500 metri quadri), che se le condizioni meteo si riveleranno favorevoli dovrebbero cominciare a germinare entro la fine di aprile, per arrivare a fioritura nella seconda metà di giugno. Una seconda fase di semina, per altre 8 pertiche circa, sarà effettuata a inizio maggio, mentre la fase terminale avverrà nella seconda metà di luglio con le restanti 5 pertiche, così da garantire fioriture in fasi successive e una maggiore disponibilità temporale di nettare per gli impollinatori.


 Facelia: la bellissima pianta che salva le api nei mesi estivi

La Facelia (Phacelia tanacetifolia) è una pianta annuale della famiglia delle Hydrophyllaceae (Boraginaceae) originaria dell’America diffusa soprattutto nel Messico del nord, in California, nelle zone temperate del globo terrestre, in Europa ed anche in Italia tranne nelle regioni meridionali e in Sicilia. 

La Facelia è dotata di un robusto e profondo apparato radicale che genera numerosi fusti eretti alti circa 1 metro. I fusti sono cilindrici, cavi, di colore verde intenso e ricoperti per tutta la loro lunghezza da una fitta e corta peluria biancastra. Alcuni peli sono ispidi altri, come nell’ortica, sono ghiandolosi. Le foglie, simili a quelle del Tanaceto, sono alterne, pennate e profondamente  divise in segmenti lanceolati, lobati o dentati. Il picciolo delle foglie è corto e lievemente ingrossato alla base. Le foglie che ricoprono gli apici degli steli sono più piccole di quelle basali. Anche le foglie sono pelose. I fiori della Facelia tanacetifolia, riuniti in grandi e decorative infiorescenze globose spiralizzate, sono di un colore blu-violetto. La corolla dei fiori è composta da cinque petali che contornano cinque lunghi stami sempre di colore blu – violetto. I fiori per la loro bellezza e persistenza vengono utilizzati anche come fiori recisi. I frutti sono piccolissimi semi dotati di un’alta capacità di germinazione e infatti non appena cadono al suolo autoseminandosi generano nuove piante.

Per la produzione di polline e nettare di alta qualità i fiori della Facelia sono una vera e propria fonte di attrazione e di nutrimento degli insetti pronubi, soprattutto delle api che producono uno dei mieli tra i più richiesti e apprezzati al mondo per le sue caratteristiche organolettiche. E' infatti conosciuta per essere una delle migliori piante mellifere in natura: dall'intenso colore viola, grazie a un'abbondante e prolungata fioritura, essa attrae api, bombi ed altri insetti utili come i sirfidi, cui fornisce polline e nettare di elevatissima qualità; se seminata a giugno, fiorisce a luglio e agosto, periodo in cui le api vanno in difficoltà per la mancanza di fioriture.

In agricoltura, poiché ricca di sostanze azotate, è utilizzata anche per il sovescio, una pratica agronomica con cui si procede all’interramento della coltura utilizzata come concime naturale.

 


8 Aprile 2020 - Parte il progetto "Campi fioriti per la biodiversità"

Sei un agricoltore, hai terreni che coltivi o incolti sul territorio castelnuovese, o sei un privato con un terreno a disposizione? Aderisci all'iniziativa!
Dedica una parte del terreno che coltivi, o che non stai utilizzando, per ospitare la semina di facelia, che per il suo alto contenuto in nettare è molto apprezzata dalle api e da tanti altri insetti impollinatori.
Il Comune ti dà gratuitamente la semente, tu semini entro fine aprile - prima settimana di maggio, lasciando in campo la fioritura finché questa non sarà esaurita (circa fino a fine agosto) così che possa nutrire le api in un periodo di limitate fioriture. Altrimenti, puoi partecipare seminando a metà luglio e lasciando la fioritura fino a fine stagione.
Puoi partecipare anche solo con una parte del campo, continuando così a coltivare quanto hai previsto sul resto del terreno. Terminata la fioritura, potrai proseguire le attività sul campo senza altri vincoli.
A tutti i partecipanti il Comune riconoscerà un corrispettivo economico pari a 72 € per ogni pertica messa a disposizione (62 € per chi partecipa con la semina tardiva), per ripagare delle attività svolte e del mancato raccolto, e dare in più un incentivo premiale.

Per aderire, compila il modulo di partecipazione e fallo pervenire agli uffici comunali. Qui il bando di partecipazione e il modulo per aderire all'iniziativa.